SENTIERO NATURA – THE NATURE TRAIL

SENTIERO NATURA
Partenza: Passaggio a livello (ingresso di Borgio) – Arrivo: Grotte di Borgio Verezzi
Sviluppo  5.5 km – Dislivello 280m – Tempo di percorrenza: 3 – 4 ore
Segnavia: doppia linea orizzontale verde con sigla SN e freccia direzionale.
(realizzato nel 1995 dal Comune in collaborazione con Coop. Tracce)

Tappe del percorso: BORGIO PASSAGGIO A LIVELLO – RIO FINE – CAVA RONCO – CHIESA DI S. MARTINO – MULINO FENICIO – CROSA – BORGATA PIAZZA – BORGATA ROCCARO – “CARRUBO DEL BUONGIORNO” – RIO BATTOREZZA – PARCO DELL’ACQUEDOTTO – PIAZZA SAN PIETRO – GROTTE DI BORGIO  – link alla mappa

Note: Il Sentiero Natura è un percorso tematico attrezzato, che attraversa gli ambienti naturali presenti sul territorio illustrandone le caratteristiche più salienti sotto i diversi profili (geologico, botanico, faunistico e antropico), mediante 15 pannelli descrittivi.

Itinerario: dal passaggio a livello ci si avvia  lungo la strada per Verezzi (via Nazario Sauro). La si segue per circa 100 metri, quindi sulla destra si imbocca via della Cornice. Percorsi circa 600 metri dalla partenza si giunge al termine dell’abitato, poi si prosegue verso nord-est sul fondo sterrato della vecchia “strada napoleonica” (Via Aurelia antica), in località Pian dell’Arma. Circa 400 metri più avanti si giunge al valloncello del Rio Fine che si presenta totalmente in secca.

Si lascia lo sterrato principale per svoltare a sinistra, imboccando un sentiero dal fondo sassoso e dissestato. Si prosegue in costante e panoramica salita in località Ronco. Circa 300 metri più avanti si giunge ad una curva: da qui parte a sinistra un sentiero che permette un raccordo con il Sentiero Cultura  presso la Cava Vecchia; il Sentiero Natura invece prosegue verso nord-est, ancora in  salita, incontrando dopo 200 metri un’area da pic-nic (in attesa di restauro). Si continua a salire verso nord, passando sotto una paretina rocciosa, mentre la pendenza del sentiero diminuisce e il percorso si fa praticamente pianeggiante. Percorsi circa 600 metri, ci si immette su un sentiero trasversale, in comune con altri due itinerari (regionali e nazionali) contrassegnati dai segnavia cerchio rosso (segnavia F.I.E. – percorso che collega Borgio a Verezzi, per le pendici occidentali del Monte Caprazoppa) e rombo rosso (percorso che collega Finalborgo a Verezzi, per la sommità del Monte Caprazoppa).

Il nostro sentiero prosegue in salita verso Ovest su rozzo acciottolato, raggiungendo in breve la Chiesa di San Martino e il Santuario di Maria Madre e Regina, a m. 269 slm, e l’ampio spiazzo antistante le chiese, da cui si gode uno splendido panorama sulla costa. Nei pressi è posta la “Campana della Mamma” che ogni sera alle 19 suona in ricordo di tutte le madri defunte.

Attraversato  il piazzaletto antistante le chiese, si prende a destra e subito dopo a sinistra, seguendo il viottolo scavato nella roccia. Poco più avanti a sinistra del sentiero, facilmente raggiungibile seguendo una traccia tra gli alberi, si incontra il “Mulino Fenicio”, una antica costruzione a forma di torre un tempo adibita a mulino eolico (le pale erano situate all’interno della struttura, mosse dai venti provenienti da ogni direzione grazie ad un sistema di feritoie che venivano aperte e chiuse sui lati della costruzione).

Proseguendo verso nord, si riprende il sentiero principale e in pochi minuti si raggiunge una antica e caratteristica croce in pietra (Croce dei Santi, anno 1664). Il percorso prosegue pianeggiante lungo il crinale e circa 50 metri più avanti si individua a sinistra un sentierino che scende all’Arma Crosa, una  grotta calcarea tipica del territorio finalese, anticamente abitata sin dal Paleolitico.

Ripreso il sentiero pianeggiante lungo il crinale, si tralascia la traccia con i segnavia rossi sulla destra per proseguire diritti verso nord/nord-ovest. Più avanti ad un successivo bivio si prende a sinistra in discesa (il sentiero di destra, Via du Castellê, conduce invece alla più lontana Torre di Bastia). Giunti ad un tavolo da pic-nic, si scende ancora per il sentierino a sinistra, verso sud (Via de Funtane). Una corda fissa di pochi metri, da usare come corrimano in un  passaggio più ripido, agevola il percorso. Subito sotto si prende a sinistra e si scende una breve scala in pietra giungendo alle antiche case della frazione Crosa (m 240 slm). Si attraversa la borgata, seguendo il viottolo verso occidente, e subito prima di uno slargo adibito a parcheggio per auto, si scende a sinistra per via alla Crosa.

Si procede in discesa lungo il viottolo, si attraversa la strada comunale e si scende ancora fino alla caratteristica piazza S. Agostino della borgata Piazza, appropriatamente definita “finestra sul mare”. Nell’angolo sud-ovest della piazzetta, famosa per il Festival Teatrale estivo che vi si svolge ogni estate dal 1967, si scende per il viottolo di via Roccaro, che inizia sotto un portico, incontrando poco più avanti un caratteristico lavatoio. Si giunge in breve alla frazione Roccaro, con rubinetto con acqua potabile. Dall’ingresso dell’abitato, si prosegue scendendo la stradina a sinistra (via Borgio), passando sotto al portico della cappella della Madonna Immacolata. 50 metri più avanti si svolta ancora a sinistra per via da Pria Grossa. Si continua per un sentiero dal fondo acciottolato che scende tra vecchi terrazzamenti e coltivazioni abbandonate. Poco più in basso ci si raccorda ad un secondo viottolo, in località “Carrubo del Buongiorno” (trivio dove diversi decenni orsono, prima che gelasse durante un inverno straordinariamente rigido, c’era un grande carrubo in prossimità del quale i verezzini e i borgesi si scambiavano il saluto e i generi alimentari..).

Si scende a destra e circa 30 metri più in basso, ad un bivio, si prende ancora a destra. Si continua a scendere lungo il sentiero un tempo denominato “via da Vaixélla” (oggi via della Varicella). Si giunge infine al letto in secca del Rio Battorezza (m 55 slm).

Dopo una breve risalita si esce su strada asfaltata, “via de Strinê”, si prosegue in discesa verso sud e, ad una curva, si tiene la destra raggiungendo l’abitato di Borgio. Più avanti troviamo l’area cintata del Parco Pubblico dell’ ex-Acquedotto, con rubinetto con acqua potabile. Giunti alle spalle della chiesa, si scende a destra e si svolta poi a sinistra in via Angelo Staricco, uscendo nella piazza antistante il Duomo di San Pietro (Chiesa Parrocchiale).

Attraversata la piazza si risale per il vicolo verso nord-est. Si percorre via XX Settembre, lastricata con grossi ciottoli e mattoni, che si snoda attraverso tipiche costruzioni liguri interrotte da vicoli verso monte e verso valle, con interessanti scorci panoramici.

Proseguendo sotto gli alti pini domestici di via Trento e Trieste, si giunge infine al piazzale antistante l’ingresso delle Grotte di Borgio, a m. 27 slm, meta del nostro Sentiero Natura.

Curiosità: in mezzo alle rocce calcaree, nei muretti a secco che sostengono i terrazzamenti, sui bordi delle strade verezzine, fanno bella mostra di sé piccoli e grandi cespugli dell’azzurra Campanula isophylla, nota specie endemica esclusiva del finalese, caratterizzata da foglie tutte uguali.

 

 

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